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domenica 3 gennaio 2016

Dove sei stata sinora ?

Sono passati 887 giorni e alcune ore da quando ho venduto il mio Tiger. 
Credevo di farcela a stare senza, credevo che girare in Vespa mi sarebbe bastato, credevo.
Poi il tarlo, la scimmia del motociclista piano piano ha avuto il sopravvento e per mesi ho scandagliato i siti di vendita del web. Pochi soldi, molte idee e confuse sopratutto. 
Cit. "poi all' improvviso arrivi tu" Kawasaki ZR7 del 2002 con pochi, pochissimi chilometri, in ottimo stato e tenuta in maniera maniacale.
Alcuni giorni fà salgo su un treno e ti vengo a prendere, giornata di ca@@a, pioggia e nebbia, curve fatte male con la ruggine nelle mie abilità motorie motociclistiche che si faceva sentire.
Ora però sei nel mio box, il sole è uscito e ci siamo fatti altri giretti, brevi e goduriosi. Abbiamo davanti un anno intero per conoscerci ed apprezzarci, ma già ora sento che con te sarò felice e mi domando:
 ma dove sei stata sinora ? 
Grande zetina, sono proprio felice, faremo buona strada insieme e qualsiasi cosa succeda, mai più senza!

giovedì 11 luglio 2013

Adieu, mon ami !

Stavolta ci siamo, ti ho salutata per un'ultima volta appena prima dell'autostrada, hai girato le ruote verso nord, verso la lombardia.

Il sapore in bocca è inevitabilmente un pò amaro, ma sono certo, passerà.

Ti ho lasciato in buone mani e questo era per me molto importante, molto.

Buoni kilometri, fedele compagna, un angolo della mia anima di motociclista sarà sempre riservato a te.

Adieu, mon ami !



martedì 5 marzo 2013

Vendite...si guarda avanti

Tutto l'inverno che ci penso, ora la decisione è presa. Vendo il Tiger, metto l'inserzione sui siti specializzati e su qualche bacheca dei forum che frequento più spesso.

La motivazione principale è la mia assoluta mancanza di motivazione..scusate il gioco di parole, nel continuare ad andare in moto.

Lo scorso anno ho fatto 6 mila km quasi tutti in città..gite fuoriporta che si contano con le dita di una mano, un oltraggio ad una moto che è nata per macinare km per ogni strada.

E allora, si vende, per cambiare, per vedere se il sacro fuoco è spento del tutto oppure se è solo sopito da mille altri interessi che mi sono nati in questi ultimi due anni.

Vedremo, un passo alla volta, ora l'adesso è metto in vendita..dopo si vedrà.


venerdì 1 giugno 2012

Il mio PX

Il mio PX 150 del novembre 1996...sono orgoglioso di questo grande mezzo.
Ieri ero nel box e mi sono dedicato ad una approfondita pulizia, lo uso meno di prima, però in estate riattivo sempre l'assicurazione perché un' estate senza Vespa non è un estate vera con tutti i crismi.
Ebbene, gli ho fatto alcune foto perché credo lo meriti , anche per testimoniare il buono stato di salute della carrozzeria e dl motore dopo oltre 70 mila chilometri..
Niente ruggine, colore ancora lucido dopo una buona passata di cera, eppure mi ha portato al lavoro e in giro tutto l'anno, chiedendomi poco, pochissimo in termini di manutenzione.
Guidarlo è sempre un piacere, io che sono anche motociclista, apprezzo  il lato slow del viaggiare in Vespa, si ha tempo di guardarsi intorno, il cambio ti permette anche di non annoiarti in un percorso ricco di curve, osservi e sei osservato, sempre.
Ci sono posti che ti rimangono nell'anima per sempre, un mezzo a due ruote in lamiera costruito in Italia a Pontedera, ha un posto nella mia !
Buona estate a tutti !
Lamps





domenica 8 aprile 2012

Piani di Praglia

Certe volte è inutile fare molti km per vivere un bel giro in moto, oggi giorno di Pasqua decido di scappare almeno per poche ore dai soliti riti e quale migliore modo se non quello di cavalcare la mia Tigre?
Poco tempo a disposizione e allora direzione Piani di Praglia, alle spalle di Genova, ma già Appennino vero.
Strade libere, 10 gradi e il sole che si nega spesso, ma le sensazioni sono buone, si sale da Ceranesi sino ai Piani con alcune belle curve, asfalto umido dalla pioggia di ieri sera. Dall' altopiano la vista spazia al mare e alle Alpi innevate, la natura qui è ancora indietro, la primavera solo annunciata.
Sono solo le 10 del mattino traffico zero...posso fermarmi in tutta tranquillità a scattare alcune foto anche se la carreggiata è stretta e tortuosa.
La strada qui in Praglia ora corre sul crinale tra la Val Polcevera e la Valle Stura e offre dei bellissimi scorci a 360 gradi sulla costa ligure e sul basso Piemonte, bisogna fermarsi, andare piano, assaporare odori e suoni della natura che si risveglia, viaggiare slow insomma come piace a me.

Mancano solo 7 km ai Martiri della Benedicta, provincia di Alessandria, zona rurale in mezzo ai boschi teatro di uno dei tanti eccidi della guerra civile del 1944.
Mi fermo per alcuni minuti, spengo la moto e assaporo la pace e il silenzio della zona, ma nonostante non sia la prima volta che rendo omaggio ai Martiri, non riesco a non pensare a come in un luogo così lontano dal concetto di guerra si sia potuto consumare un atto così tragico.

E' ora di tornare sui propri passi..a Capanne di Marcarolo scelgo il bivio verso Campoligure e la valle Stura, la strada non vale le emozioni di quella della salita verso Praglia, ma non importa, mi stò godendo la sensazione di libertà che la mia moto ha saputo farmi assaporare anche a pochi chilometri da casa...
Buona Pasqua a tutti...siate sereni !
Lamps

domenica 18 marzo 2012

Brevi impressioni Tiger 800

Domenica uggiosa, poca gente in giro, poco traffico, quasi quasi vado dal concessionario Triumph a provare il Tiger 1200.Arrivo di prima mattina, siamo dall'altra parte della città rispetto a dove abito, il conce si fà preannunciare da distante con alcune Tiger 800 sul marciapiede di fronte.
Entro, chiedo del 1200 Explorer, ed ecco la sorpresa..ne abbiamo solo 1 esposto e lo facciamo provare solo in settimana..altrimenti nessuno lo può vedere e toccare! Siamo in liguria, torta di riso finita....
Poco male c'è un 800 e un giretto me lo fanno fare..( porte aperte..)


Venti minuti poco più, non vorrei disturbare..ed ecco le mie impressioni : motore con sound godurioso e carattere da vendere pari pari al mio 955, posizione in sella più sdraiata a schiena meno dritta, comunque confortevole. Quello che più mi ha impressionato è la maneggevolezza, sembra veramente una bicicletta, meno sterzo rispetto a come sono abituato, ma sono particolari di poco conto. Bella la strumentazione, ottimo il cambio, la moto aveva solo 350 km, e i cambi Triumph di solito hanno bisogno di molto rodaggio, questo invece è subito un burro, bene così. Tanta plastica questa si che faccio fatica a digerirla, qualche rumorino di troppo proveniente dalla ciclistica, freni pronti e sospensioni ben tarate. Soddisfazione..
Riporto indietro il mezzo, ringrazio e risalgo su mamma 955, ci metto un minuto a riprendere confidenza e così mi metto a ragionare a visiera aperta...bel motore il tre cilindri, qualsiasi cilindrata abbia mantiene sempre le sue caratteristiche di coppia e allungo, la cosa che adoro di più di queste porte aperte è la possibilità di " annusare " le moto nuove..sanno di plastica metallo calore in una maniera che le moto di qualche anno perdono inevitabilmente.
Voto al Tiger 800 ? 7 e mezzo meritato, mamma Triumph si vede che ha studiato...e poi scusate con una simile genitrice..


Quasi quasi la settimana prox vado all'Honda in the city...c'è la Crosstourer da annusare !


Lamps 



lunedì 1 agosto 2011

Colle dell'Agnello

Adoro girare in moto anche quando lo faccio in città, figuriamoci quando mi capita un'occasione come quella dello scorso week end...un giorno e mezzo libero, solo con la mia Tiger e un itinerario nella testa.
Approfitto della casa che abbiamo affittato in Val Maira per questa estate, per avere una base di partenza comoda alle mie mete, è un pò che desidero salire al colle dell'Agnello, non c'è un motivo particolare, forse mi piace il nome semplicemente.
Quindi sabato pomeriggio trasferimento in valle Maira, autostrada solo fino a Savona e poi tutta statale, colle di Cadibona con i suoi limiti differenziati auto e moto,Mondovì, Cuneo, Dronero e la piccola frazione di Morinesio sulla strada che sale ad Elva.
Piove, ma chissenefrega..in casa ho una bella stufetta a pellets, è un attimo asciugarsi !
A dormire presto domani sarà una grande giornata.. Mi alzo alle sette, un caffè e via.. sulla strada per il colle di Sampeyre mi attraversano le marmotte e le mucche fanno da spettatrici molto poco interessate.


Il tempo non è fantastico, ma non piove e la temperatura è perfetta per la moto. Scendo in valle Varaita e inizio subito a risalire verso Pontechianale e il colle dell'Agnello, molto traffico di auto e pullman, ma è inevitabile visto il periodo, salgo i primi tornati con dei motociclisti austriaci, ma ben presto mi lasciano indietro, salendo mi faccio distrarre da tutto ciò che vedo non riesco a concentrarmi solo sulla guida.
Arrivo in vetta, e la sensazione che ho è di " impresa " esagero sia chiaro ne sono consapevole, ma ogni volta che arrivo a certe altezze con la mia moto su strade impegnative quali sono sempre quelle di alta montagna, io motociclista genovese mi sento pieno di orgoglio. Un pò di autostima non guasta mai, concedetemelo !



Mi riempio gli occhi di mille particolari, ma subito mi metto a sognare la prossima meta il col de Vars, e allora che aspettiamo andiamo..
Le strade in Francia sono sempre perfette, queste sembrano tutte appena asfaltate, non esagero.
Arrivo a valle e faccio benzina, la 98 ottani viene 1,67 al litro, alla faccia ! Però con questa sorta di V-Power d'oltralpe il motore della mia Tigre sembra molto più pronto nel riprendere con le marce alte e la mia guida acquista fluidità.
La strada verso Guillestre è tutta scavata nel fianco della montagna e corre sopra un impetuoso torrente, molto bella da farsi in moto, fossi in camper un pò meno...


Arrivati a Guillestre, scelgo il bivio verso il col de Vars, niente Bonette per questa volta ho paura di allungare troppo il mio giro, e allora via di nuovo sul biliardo, con il paesaggio che cambia ancora, il verde  fà da padrone e i monti intorno si arrotondano come colline dell'Appennino..
Qualche piega delle mie....e sono sul Vars. Moto ovunque e  bar ristorante sul colle che fà il pieno di clienti, mi ci metto anche io e mi accontento di una Panachè con salad montagnard...caffè imbevibile come al solito, lo sò è una causa persa, ma io ci provo sempre vedi mai che...


Ora la bussola e l'orologio indicano che è tempo di tornare, direzione col de Larche ( Maddalena ) che raggiungo dopo una bella discesa verso Barcellonette che però non raggiungo in quanto il bivio verso l'Italia è pochi chilometri prima.

Avanti ancora, la stanchezza un pò inizia a farsi sentire, ma al passo mi consolo con un pezzo di Castelmagno e una bottiglia di pastis della provenza, tanto per non farsi mancare niente !


Ora si che si torna a casa, il traffico in valle Stura è molto, i sorpassi si fanno con difficoltà, Cuneo arriva presto e con lei l'autostrada e il rientro..
Bilancio ? Posti bellissimi, strade entusiasmanti, moto perfetta, pilota cinquantenne che comunque sopporta ancora abbastanza bene ore e ore di sella.
Se ci mettiamo poi i pochi smanettoni incontrati, sempre troppi sia chiaro..direi che questo week end di libertà motociclistica sia da archiviare con grande soddisfazione !
Un ' altra storia da raccontare ai nipotini dai ....

Lamps

mercoledì 8 dicembre 2010

Letargo 2010

Come faccio da alcuni anni oramai, in questo periodo disdico la mia assicurazione e metto il Tiger in letargo.
A parte i motivi strettamente economici, che mi permettono di pagare in nove mesi come un anno intero di Vespa, il freddo e la pioggia di questi tre mesi mi risultano sempre di più indigesti..
Non amo girare in giornate fredde o piovose, il piacere tutto personale di muoversi su due ruote, sparisce e rimane solo il disagio e il fastidio. E allora, tra un pò ordinerò via internet un buon carica batteria / manutentore e passerò qualche domenica nel box a pulire, lucidare, ingrassare, lubrificare la mia Tigre.
Insomma, cose da "esaurito" come dice sempre la mia mogliettina, ma come spiegarglielo ?
La passione per la motocicletta è fatta anche di questo no ? E quindi in attesa del prossimo primo marzo ecco la Tigre in un umido e scuro 8 dicembre..
A presto.

domenica 21 novembre 2010

Moto Guzzi quando le moto hanno un anima

Ho appena finito di leggere e volentieri segnalo : "Moto Guzzi quando le moto hanno un anima"  a cura di Goffredo Puccetti . E' un libro che trasuda passione, sia per le Guzzi che per le motociclette in generale.
Sono da sempre attratto dalle moto che hanno un carattere, una personalità,e pur non avendone mai posseduto una mi piacciono le Guzzi.
In questo libro si viene a conoscenza di tutto quello che ruota intorno a questo marchio glorioso, la storia, le competizioni, lo storico stabilimento di Mandello.
Chi ama la Moto, chi si sente parte di un mondo non può prescindere da questa interessante lettura, aggiungo che se un giorno vorrò e potrò sostituire la mia Tigre, chissà che non ci incontreremo io e una stupenda California Vintage !